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La matematica degli Arabi

con Piergiorgio Odifreddi

un progetto di Sergio Maifredi e Piergiorgio Odifreddi
regia Sergio Maifredi
produzione Teatro Pubblico Ligure
in collaborazione con Corvino Produzioni

Per comprendere la geometria moderna, dobbiamo iniziare dagli arabi.
L’algoritmo è un’invenzione araba.
Le funzioni stesse, benché già usate in pratica dagli Egizi, furono isolate in teoria soltanto nel IX secolo dagli Arabi. In particolare, la prima tavola di tangenti è dovuta a al-Khuwarizmi, dal cui nome deriva il termine «algoritmo». E la prima tavola di cotangenti è dovuta a Al-Mervazi, che veniva chiamato «il calcolatore».
In quello stesso secolo al-Battani definì anche gli inversi di seno e coseno, chiamati rispettivamente cosecante e secante, e ne compilò le prime tavole. Fu così completata la lista delle sei funzioni trigonometriche, definite come i possibili rapporti fra i lati di un triangolo rettangolo (ce ne sono sei, perché ognuno dei tre lati può essere messo in rapporto con gli altri due).
Come dimostrano i nomi appena citati, a questo punto il testimone della matematica era ormai passato nelle mani degli arabi. Si era così conclusa l’era eroica della geometria classica.