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SORI - IROS

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autobiografie di una città

un progetto di 
sergio maifredi e gian luca favetto
scritto da gian luca favetto
regia sergio maifredi
direttore di produzione lucia lombardo

produzione Teatro Pubblico Ligure
a Sori in collaborazione con il Comune di Sori
e con gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi

Non c’è porta, non c’è scala, nessun ingresso che conduca a Iros,
l’ultima città al confine dell’Impero.
Sulle alte mura che la proteggono e che si impennano
per chilometri verso l’infinito del cielo sono dipinte le strade,
le piazze, i palazzi, le fontane, i giardini che la compongono.
I suoi abitanti vivono ai piedi della mappa disegnata dagli antichi.
Non esistono forestieri a Iros.
Tutti coloro che, giungendo dai luoghi più lontani, osservano
con attenzione e mente aperta i disegni che ornano la sua cinta,
già la abitano.
I più stolti, invece, dopo giorni, mesi, magari anni di marcia,
credono di non averla ancora raggiunta.
Non indovinano che abitare a Iros è camminare per arrivarci.

Gian Luca Favetto

comp iros