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Portus Lunae Art Festival

presentazione Portus Lunae Art Festival 2020

PORTUS LUNAE ART FESTIVAL 2020 - V edizione 

Il Portus Lunae Art Festival si farà. La quinta edizione del festival ideato e diretto da Sergio Maifredi, si apre venerdì 31 luglio 2020 (ore 20.45) nell’anfiteatro romano di Luni (La Spezia) con Ascanio Celestini e uno dei suoi spettacoli più acclamati e longevi, Radio clandestina, nato vent’anni fa e ora sottotitolato Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria. Dopo i mesi della chiusura e nonostante le tante incertezze, per il quinto anno consecutivo Teatro Pubblico Ligure e STAR – Sistema Teatri Antichi Romani portano parole antiche per pensieri nuovi tra le pietre dell’antica città di Luna, luogo pubblico del passato riaperto allo spettacolo dal vivo proprio per iniziativa di TPL e grazie all’accordo con Direzione regionale Musei Liguria, Museo archeologico nazionale e zona archeologica di Luni, Comune di Luni – Assessorato alla Cultura, Regione Liguria – Assessorato alla Cultura, che sostengono il progetto. Lo spettacolo è preceduto (ore 19,30) dalla visita al sito a cura degli archeologi della Direzione regionale Musei Liguria. STAR – Sistema Teatri Antichi Romani nasce per la promozione del territorio e le comunità che lo abitano. Il Portus Lunae Art Festival negli anni ha ospitato artisti come Moni Ovadia, Tullio Solenghi, Amanda Sandrelli, Maddalena Crippa, Massimo Wertmüller, Patrizia Milani, insieme a intellettuali come Massimo Cacciari, Giulio Guidorizzi. Giorgio Ieranò, Nicola Gardini, riportando la narrazione orale dei testi che hanno fondato la cultura occidentale, Odissea, Iliade, Eneide, in uno dei siti archeologici più importanti della Liguria.

«Parole antiche per pensieri nuovi: in questo anno per molti aspetti straordinario, vogliamo – dichiara Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e del Portus Lunae Art Festival - dal sito archeologico dell’antica città di Luna, far rivivere le parole con cui gli scrittori dell’antichità hanno raccontato la peste; l’Iliade stessa ha inizio con un flagello, una peste, “i dardi di Apollo”, inviata da Apollo nel campo greco. Non lo facciamo per cercare facili attualizzazioni, ma per evidenziare come il pensiero di oggi - anche nella contingenza della prima pandemia che il mondo civilizzato si trova ad affrontare dai tempi della “spagnola” - non possa ignorare la cultura antica».
Nelle letterature antiche la peste ricorre più e più volte, in certi casi analizzata con il rigore dello storico, in altri casi con l’enfasi e il pathos della poesia. Sono parole distanti da noi anche 2500 anni, ma che possono restituirci la visione di come le dinamiche dell’umanità di fronte alla paura, all’ignoto, al contagio rimangano di fatto le stesse. Da Omero a Esiodo e Sofocle, da Livio e Tucidide, a Lucrezio, fino Procopio di Cesarea. Dalle parole antiche si passa al grande cantore della peste nel medio evo: Giovanni Boccaccio, ponte tra la cultura classica e l’umanesimo: umana cosa è avere compassione degli afflitti apre il proemio del Decamerone. Per arrivare a Shakespeare, a Defoe, Manzoni, Camus, Malaparte e Saramago.

Inoltre, nel 2020 ricorrono in 150 anni dalla scoperta dell’antica città di Troia e su quest’anniversario si soffermerà la V edizione del Festival. Troia città in fiamme dopo dieci anni di assedio. Troia in cui per volere di Apollo scoppia la peste. La peste e le guerre si accompagnano. Curzio Malaparte immagina che una pesta metafisica invada Napoli all’indomani dell’arrivo degli alleati durante la seconda Guerra Mondiale.

Il Festival si apre il 31 luglio con un evento nell’anfiteatro di Luni: Ascanio Celestini porta in scena Radio Clandestina - Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria. Si crea così un ponte tra la ferocia di una guerra antica, quella di Troia, con la ferocia della seconda guerra mondiale. La storia dell’Ardeatine – scrive Ascanio Celestini - è una storia che comincia alla fine dell’ottocento, quando Roma diventa capitale e continua negli anni in cui si costruiscono le borgate, continua con la guerra in Africa e in Spagna, con le leggi razziste del ’38, con la seconda guerra, fino al bombardamento di San Lorenzo, fino all’8 settembre. È la storia dell’occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. È la storia degli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull’Ardeatina e delle donne che li vanno a cercare, delle mogli che lavorano negli anni ’50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano. Il 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca di polizia in Via Rasella. Il 24 marzo per rappresaglia i nazisti uccideranno 335 persone in una cava sulla via Ardeatina.

I fatti esistono se ne esiste una memoria tramandata, se le parole antiche si fanno nuove e vive ad ogni generazione. Il Festival avrà quest’anno anche un’apertura ai giovani accogliendo un progetto specifico in settembre.

Sabato 25 luglio aprirà al pubblico la mostra "Il teatro romano di Luna. Settant'anni di ricerche archeologiche" per presentare al pubblico i risultati delle campagne di scavo passate e recenti e del restauro appena ultimato. La mostra, allestita nel Casale Gropallo di Luni, sarà visitabile fino al 13 dicembre con orario martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30. Per informazioni www.luni.beniculturali.it 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SUL SITO https://www.musei.liguria.beniculturali.it/portus-lunae
INGRESSO CON BIGLIETTO DEL MUSEO 4 euro (intero); 2 euro (ridotto 18-25 anni); gratuito minori 18 anni
ACQUISTO PRESSO BIGLIETTERIA MUSEO dalle 8.30 alle 19.30 (via Luni 37, Luni) O PRESSO L’ANFITEATRO dalle 20.15 (Via Appia, Luni) Si raccomanda l’uso di calzature adeguate

Per raggiungere il Museo: seguire le indicazioni turistiche - cartelli “Antica Città di Luni”.
Il posteggio del Museo si trova in Via Falaschi. Via Luni 37, 19034 Luni (SP) | +39 0187 66811 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per raggiungere il Museo:
seguire le indicazioni turistiche - cartelli "Antica Città di Luni". Il posteggio del Museo si trova in Via Falaschi.
Per arrivare con Google Maps impostare come indirizzo "Via Appia 9"

Lo spettacolo sarà preceduto dalla visita guidata a tema a cura degli archeologi alle ore 19,30. Il 23 luglio alle ore 17


I manifesti delle passate edizioni

IV edizione 2019

Luni2018
clicca sull’immagine per ingrandire

III edizione 2018

Luni2018
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II edizione 2017

Luni2017
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I edizione 2016

Luni 2016
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Stampa Email

date Portus Lunae Art Festival

31
Lug
Anfiteatro Romano
-
Luni (SP)
Data: 31 Luglio 2020, 20:45
Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria - Apertura del Portus Lunae Art Festival

Le edizioni passate

2019

Odifreddi - Ieranò - Nicolini - Rossi - Riondino - Prenner

2018

Milani - Sinibaldi e Favetto - Sandrelli
Riondino e Vergassola - De Leo

2017

Guidorizzi - Incudine e Vasta - Bettini - Nicolini - Crippa
Solenghi - Gardini - Lattuada

2016

Solenghi - Cacciari - Ovadia - Incudine e Vasta - Crippa - Enia - Ieranò