• teatropubblicoligure logo
  • 200web ODISSEA

  • 200web ILIADE
  • 200web eneide
  • 200web DECAMERON
  • logo STAR
  • logoweb portuslunae
  • 200web soriteatro
  • 200web DIALOGHI
  • 200web FRANTOI
  • 200web FESTIVALSCALIPIEVE
  • ATLANTE
  • 200web GROCK
  • 200web YvesKlein
  • 200web POLONIA
  • logo tearto
  • I boreali
  • Home
  • progetti e festival
  • Frantoi dell'arte

logo FRANTOI DELL'ARTEEravamo in un frantoio, in un antico frantoio del Ponente Ligure, quando nel 2008 è nata l’idea di coniugare Olio ed Arte, Frantoi e Teatri.
Una formula semplice: un frantoio, un artista ed un cultore dell’olio.
L’artista deve portare un dono: un’idea da spremere.
Il frantoiano aprire le porte di casa.
Il cultore  raccontare un frammento della storia millenaria dell’olio.
In una bottiglia d’olio sono racchiuse arte, cultura ed economia, combinate  come valenze chimiche. Questo da millenni. E allora Frantoi dell’Arte è anche l’occasione per una riflessione più ampia su quanto la Cultura possa essere volano per lo sviluppo economico di un territorio.
Ogni anno, con l’olio nuovo, premiamo un artista, una personalità della cultura che abbia scelto di dedicarsi alla produzione dell’olio d’oliva.

Sergio Maifredi

Frantoi dell’Arte 2017

 

frantoi dell'arte 2017

 
FRANTOI DELL'ARTE alla villa romana del Varignano (Le Grazie, Porto Venere SP). Sabato 11 marzo 2017.
Teatro Pubblico Ligure - progetto  STAR SISTEMA TEATRI ANTICHI ROMANI della Liguria
L'Ulivo nella cultura e nel Paesaggio mediterraneo -  La villa romana del Varignano - visita guidata  straordinaria e e letture da Aristotele a Montale
Teatro Pubblico Ligure  - Frantoi dell'Arte alla villa del Varignano - polo Museale  Regione Liguria comune di Portovenere.

StampaEmail

Premio Frantoi dell’Arte 2016

IV edizione
alla Villa romana del Varignano Vecchio (località Le Grazie, Portovenere)

VillaVarignano 17 12 2016

Giampaolo Sodano Fabrizia Cusani

Giampaolo Sodano e Fabrizia Cusani

Siamo due persone normali, con una vita fortunata. Siamo anche coraggiosi e, forse, con un po’ di quella incoscienza che viene dalla consapevolezza di potercela fare. Così abbiamo tentato di moltiplicare la vita che scopriamo essere sempre più un’avventura bellissima: alti e bassi, salute e malattie, felicità e preoccupazioni. Ma con lo sguardo avanti e la schiena  pronta a rialzarsi. Non è tutto facile, e nemmeno tanto semplice. E’ la vita che non è facile, ma la memoria aiuta a selezionare e a lasciare nel cuore quello che ci piace ricordare. Bella una memoria così! Vite di esperienze diverse che trovano nell’amore la sintesi di un cammino comune. Fuggire è lasciare ciò che non ci piace più, quello in cui non ci si ritrova, perché sono cambiati i tempi, le aspettative, gli affetti. Fuggire vuol dire ri-cercare una nuova serenità, ri-trovare sogni dimenticati, ri-vedere il sorriso sui volti che si ri-svegliano dopo lunghe notti. Senza rimpianti e senza acrimonie ci si può lasciare alle spalle impegni e successi, piaceri e dolori, ritmi vorticosi e anche ambizioni. Per ri-prendersi il proprio tempo e per assaporarlo lento mentre si fa l’olio.  


LOGO Varignano Vecchio

La Villa Romana del Varignano entra a far parte del progetto STAR Sistema Teatri Antichi Romani
La Villa in accordo con il Polo Museale della Liguria ospita eventi spettacoli ed incontri organizzati dal teatro pubblico ligure e dal 2016 il Premio frantoi dell'arte. I progetti sono firmati da Sergio Maifredi e realizzati con il supporto di Regione Liguria e la collaborazione del Comune di Portovenere .


Informazioni storiche a cura del Polo Museale della Liguria

varignano

La Villa romana del Varignano Vecchio è esemplificativa di un tipo di residenza che assomma le caratteristiche tipiche della villa rustica e quelle della villa maritima d'otium. Essa ospitava il dominus che si occupava personalmente del buon andamento della sua azienda agricola e che, nei momenti di svago e di riposo, si appartava nei quartieri padronali godendo dell'amenità e tranquillità dei luoghi. La villa è situata in una posizione particolarmente felice: al fondo di una piccola valle ricca di acque, prospiciente il mare, circondata da un fundus coltivato a oliveto, forse anche con zone boschive e di pascolo. La fase più cospicua e meglio conservata del'insediamento si data a età sillana (prima metà del I secolo a.C.), per le tecniche murarie e le tipologie pavimentali. Il complesso rustico-residenziale del Varignano Vecchio è preceduto da un vasto insediamento con ricchi pavimenti in opera signina che si colloca nell'ambito degli ultimi decenni del II secolo a.C.  Fra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C. le strutture di questa più antica abitazione vengono demolite e rase al suolo per far posto a un nuovo grande edificio articolato su più livelli e con settori specializzati, del quale sono state individuate tre fasi edilizie.
La villa del Varignano Vecchio costituisce per la Liguria un unicum, sia per quanto riguarda la conservazione degli elevati murari e delle pavimentazioni, sia per le caratteristiche tipologiche che la collocano nell'ambito di un'edilizia residenziale di elevata qualità.
Nella pars fructuaria si sviluppa il quartiere dei torchi oleari (torcularium) costituito dall’impianto delle macchine per la frangitura e dalla grande cella olearia, realizzato su diverse quote e addossato alla roccia, regolarizzata con un taglio artificiale. L’accesso all’impianto produttivo avviene attraverso lo spazio aperto della Piccola Corte, alla quale si perviene tramite un ingresso indipendente dalla campagna, nell’angolo nord. Nel locale dei torchi, pavimentato in opus spicatum , sono alloggiate due presse olearie ed erano in funzione contemporaneamente due vasa olearia del tipo più antico, descritto da Catone, azionato da leve e funi. Alla cella olearia si accede attraverso una larga apertura dalla Piccola Corte; sul lato nord-est un muro contiene lo strato di riporto nel quale sono infissi i dolia fino alla spalla. Alla Piccola Corte giungevano i carri per caricare l’olio, ormai travasato in anfore e pronto per la commercializzazione.

StampaEmail

I edizione

Gino PaoliGino Paoli

Noi siamo tanti con la malattia dell’olio e degli ulivi. Malattia, si, perche quando la prendi non ti lascia più.
Siamo tanti tra figli,mogli e amici e poi non ci dimentichiamo di mio padre del nonno e anche del bisnonno perché tutti lavoravano lo stesso podere che oggi lavoriamo noi e spesso mi sembra che siano parte di questa terra, di questa terra in maremma che ci cattura tutti.
Gino Paoli

II edizione

toscaniOliviero Toscani

I miei olivi, che curo con amore maniacale, vivono in un clima ideale, a Casale Marittimo, sui pendii della costa Etrusca, esposti alla più bella luce del mondo, producendo questo mitico, purissimo, preziosissimo, immortale olio extravergine d’oliva.
Oliviero Toscani

III edizione

peter steinPeter Stein

Faccio teatro da 45 anni, e ho avuto la fortuna di fare tutto ciò che si può fare in questo mestiere, dal teatro autogestito al Festival di Salisburgo. Ora, a 75 anni, lo faccio in campagna, a contatto con la terra, a San Pancrazio
Peter Stein

Fa una certa impressione trovarsi a un passo da Peter Stein, leggenda vivente del teatro che dopo aver passato una vita dirigendo attori su qualunque tipo di palcoscenico, da una quindicina d'anni ha scelto di ritirarsi ad Amelia, in Umbria, immerso nel verde di querce e ulivi secolari. Diventando uno stimato produttore d'olio. Un'attività per cui ieri, venerdì 9 novembre, il regista è stato premiato a Imperia con il Frantoi dell'arte 2012, assegnato per il terzo anno da Onaoo e Teatro Pubblico Ligure di Sergio Maifredi.

Leggi tutto