• teatropubblicoligure logo
  • 200web ODISSEA

  • 200web ILIADE
  • 200web eneide
  • 200web DECAMERON
  • logo STAR
  • logoweb portuslunae
  • 200web soriteatro
  • 200web DIALOGHI
  • 200web FRANTOI
  • 200web FESTIVALSCALIPIEVE
  • ATLANTE
  • 200web GROCK
  • 200web YvesKlein
  • 200web POLONIA
  • logo tearto
  • I boreali
  • Home
  • progetti e festival
  • STAR - Sistema Teatri Antichi Romani

STAR - Sistema Teatri Antichi Romani

STAR - Sistema Teatri Antichi Romani. Il Teatro Pubblico Ligure in collaborazione con il Polo Museale della Liguria e la Regione Liguria, con i Comuni di Ortonovo, Portovenere, Amelia, Chiavari, Albenga, Albisola Superiore, del Goethe Institut Genua e’ nato un progetto di lavoro che vede protagonisti i siti archeologici che ospitano i teatri romani della Liguria e non solo. “Per l’antica Roma il teatro è uno dei luoghi che “fondano” il concetto stesso di città. Come il tempio e l’agorà. Il Sistema Teatri Antichi Romani crea un ponte tra due modelli sociali, quello dell’antica Roma ed il nostro” dichiara Sergio Maifredi direttore di Teatro Pubblico Ligure che produce il progetto ”Un modello, quello dei romani e prima dei greci, che vede il teatro “necessario” come le piazze e le strade, considerandolo essenziale all’idea stessa di città. Oggi come allora”.

Nelle città romane l’aspetto ludico e teatrale ha da sempre svolto un ruolo di primaria importanza, scandendo la vita dei cittadini nell’ambito delle diverse classi sociali e garantendo a ciascuno, a seconda del proprio censo e della propria cultura, la partecipazione a eventi di diverso tipo e natura.
Gli edifici da spettacolo, teatri e anfiteatri, occupano un posto ben stabilito nella pianificazione urbanistica dove sono individuati spazi appositamente riservati, anche nelle città più piccole, e diventano spesso luoghi di piacevole sosta perché arricchiti da porticati e ambulacri con fontane e statue.
Alle rappresentazioni teatrali, costituite nel mondo romano da drammi, commedie, satire, cui si affiancano espressioni più popolari quali mimi e pantomimi, si contrappongono i giochi - spettacolari e cruenti, una delle manifestazioni di intrattenimento più amate dai romani di qualunque estrazione sociale - che si svolgono negli anfiteatri, edifici spesso ubicati fuori delle mura cittadine per ragioni di sicurezza. Grandi masse sono richiamate dalle rappresentazioni che trasformano gli anfiteatri più grandi in boschi e foreste dove si cacciano animali esotici, in scenari di battaglie terrestri e navali dove avvengono veri combattimenti e vere morti.
I giochi gladiatori sono offerti dall’imperatore o da cittadini di rango elevato per celebrare eventi o particolari ricorrenze, trionfi militari o semplicemente per placare il popolo in momenti di crisi.
In alcune città romane della Liguria restano importanti testimonianze di questi edifici, che conservano ancora la loro suggestione grazie ad una cornice architettonica di grande impatto.
In Liguria i centri che conservano le maggiori vestigia di edifici da spettacolo sono l’antica città di Luna, nel territorio dell’attuale comune di Ortonovo (SP), nell’estremo Levante, Albenga (SV) e Albintimiluim, l’odierna Ventimiglia (IM).

Anfiteatro di LuniA Luni si conservano sia il teatro, sia l’anfiteatro: il primo occupa l’angolo nord-orientale della città, il secondo sorge, poco lontano, nel suburbio orientale. Entrambi si innalzano sui campi della piana, da sempre visibili e noti nella cartografia storica e nell’immaginario collettivo, icone stesse dell’immagine della città nei secoli, fino ai giorni nostri. Al teatro lunense è dedicato un progetto finalizzato alla sua miglior conservazione, valorizzazione e fruizione che prevede anche la messa in scena di spettacoli all’interno dell’emiciclo della cavea che costituisce ad oggi la cortina architettonica superstite dell’intero edificio.
L’anfiteatro che poteva accogliere fino a 7000 spettatori, è tuttora episodicamente utilizzato per la realizzazione di spettacoli di teatro classico e moderno messi in scena nell’ampio prato dell’arena in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e durante la stagione estiva.

L’Anfiteatro di AlbengaAnche ad Albenga l’anfiteatro sorge in una zona periferica rispetto all’antica città (posto sul pendio del Monte di San Martino, in una posizione elevata estremamente panoramica che consente di spaziare sulla piana e su tutto il litorale, esso era comunque facilmente raggiungibile grazie al collegamento della via Iulia Augusta.
Attribuito al II secolo d.C., è l’unico anfiteatro finora noto nella Riviera di Ponente e poteva contenere alcune migliaia di spettatori. Il monumento non è stato fino ad ora oggetto di interventi di valorizzazione legati ad una sua rifunzionalizzazione.

Teatro Antico di VentimigliaA Ventimiglia il monumento romano più importante è senza dubbio il teatro antico, che è anche - insieme all’anfiteatro lunense - l’edificio da spettacolo romano meglio conservato dell’intero territorio ligure; venne costruito durante la seconda metà del II secolo d.C. nell’angolo nord-ovest della città antica di Albintimilium e conserva ancora quasi intatta la parte più bassa della gradinata (ima cavea) in blocchi di pietra della Turbie, nonché l’orchestra parzialmente basolata e per oltre due metri d’altezza l’intero corpo scenico, costituito dallo spazio del pulpitum, dal grande muro della frons scaenae con le tre porte canoniche e dai due grandi parascaenia laterali.
È attualmente in corso di realizzazione un progetto, che prevede il restauro integrale del teatro e dell’area circostante, nonché la sua rifunzionalizzazione come edificio da spettacolo.

 I teatri e gli anfiteatri della Liguria, sopravvissuti al trascorrere del tempo e all’opera di trasformazione e distruzione dell’uomo, tessono una rete di architetture dislocate sull’intero territorio regionale a testimoniare in modo tangibile gli effetti della romanizzazione.
Questi edifici, spogliati nel corso del tempo e dei quali oggi è visibile prevalentemente il nucleo della muratura privato delle ricche decorazioni architettoniche e scultoree, possono essere restituiti alla comprensione del pubblico attraverso l’utilizzo consapevole delle tecnologie di ricostruzione virtuali. Mirati interventi di valorizzazione di questi antichi monumenti, inoltre, permetterebbero di ampliare le possibilità di fruizione anche attraverso la loro rifunzionalizzazione come luoghi di spettacolo. La favorevole distribuzione di questi siti nel territorio ligure renderebbe possibile l’attuazione di politiche di rete, sviluppando un meccanismo virtuoso che, partendo dalla miglior conoscenza degli edifici nei loro aspetti archeologici e architettonici, ne permetterebbe, infine, una fruizione nuova, legata al loro uso originale.
Spettacoli ed attività di promozione nei teatri romani e presso i musei e le sedi dei Comuni coinvolti fanno da risonanza al progetto, una prima occasione è stato l’incontro spettacolo alla Villa Romana di Alba Docilia con lo spettacolo Odissea-Un racconto Mediterraneo, affidato a Roberto Alinghieri con la regia di Sergio Maifredi. Il progetto ha poi avuto un secondo importante appuntamento alla Villa Romana di Alba Docilia con Il Ciclope interpretato da Vincenzo Pirrotta.
Nella agorà della antica città di Luni (Ortonovo - La Spezia) è andato in scena il XVII canto dell'Odissea nell'interpretazione di Roberto Alinghieri. Infine nell'anfiteatro di Luni ha coronato il percorso di riattivazione dei siti archeologici di spettacolo Il cunto del Ciclope nella versione musicale di Mario Incudine e Antonio Vasta, opera commissionata da Teatro Pubblico Ligure e realizzata grazie allo sforzo congiunto di Soprintendenza e Comune di Ortonovo.

StampaEmail