PAPAVERI ROSSI un film di SERGIO MAIFREDI
Con MASSIMILIANO CIVIDATI
e con
EUGENIO BARBA
KAZIMIERZ BRAUN
WŁODEK GOLDKORN
MARTA HERLING
KRYSTYNA JAWORSKA
PAOLO MORAWSKI
PIETRO ROGACIEN
Ideato da
SERGIO MAIFREDI
Scritto da
MASSIMILIANO CIVIDATI
e SERGIO MAIFREDI
Musiche di
ANDREA ZANI e GENNARO SCARPATO
Direttore della fotografia e montaggio
RUGGIERO TORRE
Produzione
TEATRO PUBBLICO LIGURE / SERGIO MAIFREDI
Venerdì 11 settembre 2026, in anteprima europea assoluta, “Papaveri rossi”, il terzo film di Sergio Maifredi, approda a Venezia in occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nell’ambito del premio collaterale ufficiale “Cinema & Arts” ideato da Alessio Nardin.
Il film sarà presentato dalle 9.30 alle 11.00 al Venice Production Bridge Meeting Space, al terzo piano dell’Excelsior Hotel. “Cinema & Arts”, alla sua quinta edizione in occasione della Mostra, è organizzato da Teatro Kalambur, Ateatro e Accademia Eleonora Duse-Centro Sperimentale di Cinema e Arti Performative. Interverranno, tra gli altri, il presidente di giuria Alessio Nardin e l’autore del film Sergio Maifredi.
Papaveri rossi porta a Venezia una storia quasi sconosciuta in Italia: quella dei 120.000 uomini, donne e bambini che dai Gulag sovietici arrivarono a liberare Montecassino, Roma e Bologna, portando con sé la più grande compagnia teatrale itinerante della Seconda guerra mondiale.
Sotto la guida del generale Władysław Anders, un intero popolo in cammino si trasformò in un esercito che sbarcò in Puglia, risalì la penisola, sfondò la Linea Gustav e conquistò Montecassino, spianando la strada alla liberazione di Roma, Ancona e Bologna. Tra le sue file c’erano anche attori, registi, musicisti e scrittori: per Anders, a difesa di un’identità che i sovietici avevano tentato di cancellare nei Gulag, l’arma più forte era la cultura.
Girato tra Montecassino, Firenze, Napoli, Torino e Roma, il film nasce da un lungo lavoro di ricerca condotto da Sergio Maifredi e Massimiliano Cividati, coautori anche della sceneggiatura, ripercorrendo i passi del Secondo Corpo e incontrando chi quella storia l’ha vissuta o ereditata.
Con Massimiliano Cividati e la partecipazione di Eugenio Barba, Kazimierz Braun, Włodek Goldkorn, Marta Herling, Krystyna Jaworska, Paolo Morawski e Pietro Rogacien. Regia di Sergio Maifredi, musiche di Andrea Zani e Gennaro Scarpato, fotografia e montaggio di Ruggiero Torre.
- Venerdì 11 settembre 2026, ore 9.30–11.00
- Venice Production Bridge Meeting Space, Excelsior Hotel, Venezia
- Premio collaterale ufficiale “Cinema & Arts” ideato da Alessio Nardin
- In occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
LOGLINE
L’IDEA
Inseguo questa storia da quando, nel 2005, ho iniziato a lavorare in Polonia. Da allora non mi ha più lasciato.
È la storia di una fratellanza poco raccontata tra due popoli, quello italiano e quello polacco, che fin dal Risorgimento hanno combattuto fianco a fianco per la propria libertà. Ma soprattutto, pur essendo attraversata da un’impresa bellica titanica, non è una storia di guerra. È la storia della ricerca di libertà di un popolo prigioniero nei gulag sovietici che, guidato dal generale Anders, riesce a raggiungere l’Italia con mezzi di fortuna — e a farlo diventando un esercito, ma prima ancora ricompattandosi come popolo.
È qui che la cultura diventa l’arma più forte. Il Secondo Corpo d’Armata polacco, lungo tutto il suo cammino, non smette mai di ricostruire la propria identità attraverso la cultura: pubblica libri, apre scuole da campo, arriva a formare una vera compagnia d’arte drammatica che produce spettacoli per i soldati. Tra le sue fila ci sono grandi intellettuali e scrittori, che di quelle vicende saranno anche i narratori.
Raccontare Papaveri rossi significa per me raccontare una storia dove un popolo prigioniero ritrova la propria libertà prima di tutto ricostruendo la propria cultura.
Sergio Maifredi
Biografie
Sergio Maifredi
Ideatore di teatro nei luoghi della storia e del paesaggio Mediterraneo.
Regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, centro di produzione teatrale, da lui fondato nel 2007. Profondo conoscitore della cultura polacca, da anni contribuisce alla sua conoscenza in Italia. È stato regista residente al Teatr Nowy di Poznań in Polonia dal 2005 al 2014, ha curato le mostre “Tutto il teatro in un manifesto. Il manifesto d’arte in Polonia a vent’anni dalla Caduta del Muro” a Palazzo Ducale di Genova (2009) ed a Roma a Villino Corsini (2010) e “Wisława Szymborska. La gioia di scrivere” al Museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova (2023), diretto lo spettacolo “Ascolta come mi batte forte il tuo cuore. Poesie, lettere e altre cianfrusaglie di Wisława Szymborska” con Maddalena Crippa, Andrea Nicolini e il musicista Michele Sganga (2023, in tournée), ideato il convegno “La Polonia, ossia ovunque” (2021) a dieci anni dalla scomparsa di Pietro Marchesani, uno dei più autorevoli polonisti italiani. Oltre a Pietro Marchesani, Sergio Maifredi ha lavorato anche con i polonisti Andrea Ceccherelli, Krystyna Jaworska e Luigi Marinelli. Nel 2012 è stato insignito della medaglia di “Bene Merito” dal Ministero degli Esteri della Repubblica Polacca.
Massimiliano Cividati
Regista, autore e attore si forma con alcune delle figure di spicco del teatro europeo, tra i quali Grotowsky, Nekrosius, Karpov, Manfredini. Dal '98 è regista e direttore artistico di Aia Taumastica (Premio ETI Torresani) con cui dirige “Antonio e Cleopatra”, “Tito Andronico”, “Aspettando Godot”, “Donne al sepolcro”, “Hansel e Gretel” (finalista al Premio Riccione) e “La muta”. Scrive e dirige “Nijinsky versus Amleto”, “Calibania ovvero De amore extremo”, “The soft Transition”, “Pink in Blues”, “Il nulla”, “Quattro tiri di corda”, “Petites Choses”, “Short skin”, “Sulla Pelle”, “Banvard’s Legacy” e “Ghiaccio”. In qualità di free lance dirige con continuità spettacoli di prosa e di teatro musicale collaborando tra gli altri con Stefano Bollani, Giovanni Falzone, Gianmaria Testa, Mercanti di Liquore. Nel 2023 comincia una collaborazione con Teatro Pubblico Ligure che approda in due spettacoli dedicati all’Odissea: “Il viaggio di Telemaco” che lo vede sul palco insieme a un duo di musicisti e “Odissea in tre tempi”, accompagnato da un gruppo di giovani interpreti. Da anni affianca l’attività di attore e regista con quella di insegnante collaborando con continuità con enti pubblici e privati, Università e aziende. Dal 2001 è insegnante presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano, la Civica Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, l’Accademia Teatrale Veneta e Fondazione Cirko Vertigo (Prima facoltà universitaria italiana di Circo Contemporaneo). Dal 2010 al 2021 è Direttore Artistico della Residenza Torre dell’Acquedotto e delle sue stagioni. Dal 2015 al 2020 è Direttore Artistico di UNPLUGGED – stagione di Teatro Contemporaneo de Il Pertini di Cinisello Balsamo. Dal 2023 è insieme a Raffaella Bonivento Direttore Artistico de il Bì La Fabbrica del gioco e delle Arti di Cormano.






